Maratona tra le valli Elvo e Oropa passando accanto ai due Santuari Mariani più conosciuti del biellese.
Percorso impegnativo, 1500 d+ nei primi 23 km, che ci gratifica con il passaggio sui bellissimi pascoli alpini a mezza quota e ci regala emozioni di guida continue nei bellissimi tratti in discesa. Dopo esserci scaldati le gambe su stradine secondarie raggiungiamo Camburzano e il primo brevissimo ma ripido ciottolato ci dà il benvenuto tra le salite della giornata. I pratoni della regione Castiglione di Muzzano lasciano spaziare il nostro sguardo sulla valle Elvo, attraversato l’abitato sfioriamo Graglia ed è subito salita su single track nel bosco e poi sterratoni fino ai piedi del Santuario.
Ora si può rifiatare sul traverso saliscendi che ci accompagna prima come sterrato poi nuovamente su bel sentiero alla strada per Bagneri. Scendiamo decisi sulla mulattiera verso il ponte sulle gole dell’Infernone (tornantini stretti e il selciato che mostra i suoi anni ci consigliano prudenza nella guida). La risalita verso Sordevolo non è che l’antipasto della scalata al Pian Paris che si effettua prevalentemente su asfalto dalle forti pendenze e poi in un bel prato (proprietà privata) seguendo fedelmente i solchi dei trattori che lo percorrono.
Poco prima di Pian Paris, in prossimità di un altare sulla sinistra della strada, possiamo rifornirci di acqua, raggiungere il Tracciolino e prepararci all’ultima fatica di giornata, la risalita lungo la strada accanto al Sentiero Frassati (D41) per raggiungere i quasi 1.500 mt. di quota dell’Alpetto Superiore, al cospetto della Muanda e della parete sud del Mucrone.
Finalmente discesa, percorriamo tutta la montagna in direzione est verso Oropa, perdiamo quota lentamente sul piccolo sentiero che collega gli alpeggi, e proseguiamo sul D34 che ci porterà nei pressi del cimitero. Il paesaggio è bellissimo e ci mostrerà una prospettiva insolita del complesso religioso, la discesa alterna pezzi flow a zone di sassi con pedalabilità superiore al 90% (meglio quando non c’è troppa vegetazione e il terreno è asciutto). Un guado difficile ci farà guadagnare l’ultimo tratto nel bosco prima del Santuario.
La discesa proposta è sulla sponda sinistra dell’Oropa dal sentiero (D4) che sale dal Caramelletto sopra S. Eurosia di Pralungo: gradoni rocciosi all’inizio, qualche traverso con radici, bisogna lavorare di gambe ed equilibrio e mantenere la giusta velocità con un occhio ai pedoni che nel weekend risalgono il tracciato. Bella e divertente, super scorrevole dopo la Cappella Soleri.
Piccolo trasferimento via asfalto in S. Eurosia e di nuovo sentiero e bosco per quello che diventa un vero e proprio toboga fino a Tollegno; da qui si va in discesa a sinistra per attraversare anche il Cervo e seguire l’ultimo sentiero fino alle porte di Biella.